La favola degli OGM


Venerdì 29 gennaio 2016
, dalle 20.30 alle 21 in onda su Radio Città del capo l'intervista di Daniela Conti ospite della rubrica di Irene Spataro "Coordinate Cartesiane - Orientarsi per scegliere". Radio Città del Capo si può ascoltare sulle frequenze 94.700 96.250Mhz. La puntata sarà inoltre disponibile in streaming su www.radiocittadelcapo.it e successivamente in podcast a questo indirizzo.


Quel che ogni mamma vuole sapere quando acquista ortaggi dal contadino

Un libro scritto da me e da Ferdinando Cerbone sul tema degli Organismi Geneticamente Modificati e i loro effetti.


Come acquistare il libro?

Il prezzo del libro è 12€ e si può ordinare dalle maggiori librerie online o richiederlo alla propria libreria di fiducia. Inoltre è possibile ordinarlo direttamente dall'editore che offre forti sconti a chi acquista almeno 5 copie con l'obiettivo di regalarlo o aiutarci a promuoverlo. L'editore si impegna a fare il possibile affinchè questo libro abbia la massima diffusione proprio per via del tema che affronta. Per ogni informazione su acquisti e sconti scrivi a: info@alkemiabooks.com (oppure visita il sito: www.alkemiabooks.com).

Scarica l'estratto gratuito del libro

Il libro esce il 5 dicembre in edizione cartacea e ebook per Alkemia Books. Sono 104 pagine per informarsi e capire cosa sta succedendo con gli OGM. L'anteprima è scaricabile gratuitamente cliccando qui.

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Rassegna stampa

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Un libro che è uno strumento a tua disposizione: usalo!


Come nasce questo libro?

(Dall'introduzione al libro)

Questo libro sugli OGM, così tagliato sul presente, ha un’origine antica. Una ventina d’anni fa avevo da poco curato la versione italiana di vari testi americani sulle biotecnologie, tra cui un paio di libri di Paul Berg, uno dei padri dell’ingegneria genetica e per questo premiato nel 1980 con il Nobel per la Chimica. Mai mi sarei aspettata che nel giro di pochi anni – davvero troppo pochi per una sperimentazione di questa portata - mi sarei occupata delle applicazioni in campo di quelle tecniche. Fu in quel periodo che conobbi Ferdinando Cerbone – Nando -, ricercatore dei processi coevolutivi e psicoterapeuta di formazione reichiana e, insieme, iniziammo a discutere anche di temi riguardanti la biologia. Eravamo entrambi affascinati dalle allora recenti teorie della complessità, che restituivano alle persone e all’intero mondo biologico tutta la naturale ricchezza sotto il segno dello scambio, dell’interazione/condivisione, della fluidità e della continua trasformazione.

Le ricadute sull'ambiente e sulla vita delle persone

Su queste letture e discussioni condivise con Nando si innestò, sul finire degli anni Novanta, il mio interesse per gli organismi transgenici, per capire, al di là degli aspetti tecnologici, quali potessero essere le loro ricadute sull’ambiente e sulla vita delle persone. E così iniziai a investigare nella letteratura scientifica alla ricerca di dati sugli impatti dei cosiddetti OGM, scoprendo sempre di più che l’enorme battage pubblicitario e ideologico con cui si cercava di farli accettare al grande pubblico nascondeva i fatti reali, oppure li passava sotto un totale silenzio acritico. Già allora i dati disponibili avrebbero infatti imposto una grande cautela prima di decidere di immettere in campo milioni di piante di questo tipo, oltretutto destinate anche a diventare cibo per gli umani o gli animali. Quindi incominciai a divulgare quei dati tramite articoli e incontri pubblici, a far conoscere a un pubblico il più vasto possibile i richiami alla cautela e i veri e propri allarmi che venivano dall’interno del mondo scientifico. 

L'incontro con l'India e Vandana Shiva

Dal canto suo Nando, innamorato dell’India e degli indiani, soprattutto dei villaggi rurali, creò il contatto con Vandana Shiva, una delle voci più autorevoli a livello mondiale in tema di effetti degli OGM sull’agricoltura dell’allora Terzo Mondo. E fu così che andammo in gruppo a intervistarla e filmare l’incontro nella sede di Navdanya (“I 9 semi,” la sua associazione) a Delhi. L’incontro con l’India, e con questa grande donna indiana, rese qualcosa di vivo e tangibile l’importanza della biodiversità, qui da noi quasi solo una parola scientifica, là il nocciolo vivente della loro cultura, il significato e la guida del loro vivere e rapportarsi col mondo nel quotidiano. Per noi, sicuramente per me, fu una ri/scoperta profonda. L'intervista è disponibile sul sito di Sandra De Giuli:


Dopo tanti anni si parla ancora di OGM: cosa è cambiato?

Oggi che si torna a parlare con tanta insistenza di OGM, incredibilmente con gli stessi toni e gli stessi argomenti di dieci anni fa, ho sentito l’urgenza di riprendere in mano la questione, di nuovo per divulgare un po’ di informazione onesta su questo argomento. Il discorso di fondo resta immutato: gli OGM sono intrinsecamente rischiosi  e frutto di una scienza invasiva che vede la natura solo come una risorsa da sfruttare, non come il cosmo, letteralmente: sistema armonioso, di cui noi umani siamo solo una parte, dipendente per la sua sopravvivenza dal rispetto di tutto il resto.

La questione non è solo scientifica, né solo ecologica. È una questione che riguarda il nostro modo di stare nel mondo, con noi stessi e con gli altri a partire, anche, dalla nostra coscienza.

Un'eredità preziosa

Per questo i punti individuati nell’articolo scritto nel 2005 insieme a Nando Cerbone, scomparso nel 2008, sono ancora tutti validi e indicano linee di azione importanti anche per il presente (vedi capitolo 4). Credo davvero che occorra lavorare per un riequilibrio allo stesso tempo ‘interiore’ ed ‘esteriore’ sovvertendo priorità e valori che si sono affermati negli ultimi decenni, col risultato di portarci alle crisi ambientali ed economiche che oggi investono l’intero pianeta.

Vorrei concludere con un ricordo di Nando, con parole che fanno parte dell’eredità preziosa che ci ha lasciato:

“Personalmente credo che noi non dobbiamo essere coraggiosi, ma semplicemente sciogliere quelle paure che ognuno di noi percepisce come impedimento al suo divenire, per arrivare ognuno a percepire la propria potenza creativa come il grande dono della vita, che non può essere ridotto a merce di scambio. L’amore non si compra, e neppure si vende, il lavoro non può essere forza da sfruttare, la conoscenza è la sapienza di essere ciò che siamo: esseri in relazione con altri esseri, ‘obbligati’ a cooperare. Questo è il futuro che ci possiamo augurare di poter seminare.”